TRATTAMENTO DEI DATI

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all'utilizzo dei propri dati inseriti scrivendo a BortolettoVilma LEGGE
SULLA PRIVACY La legge “madre” sulla protezione dei dati è la n675 del
1996. Rispetto alla normativa europea è risultata però carente e dopo
sette anni la legge 675/1996, e con essa dieci decreti legislativi
integrativi e modificativi, nonchè diverse norme di rango regolamentare,
sono stati abrogati, lasciando il posto al d.lgs. n196 del 2003
denominato “Codice sulla protezione dei dati personali”. Il Codice sulla
tutela dei dati è entrato in vigore il 1 gennaio 2004 e riunisce in un
unico contesto la legge 675/1996 e gli altri decreti legislativi,
regolamenti e codici deontologici succedutisi in questi anni, e contiene
anche importanti innovazioni tenendo conto della”giurisprudenza”del
Garante e della direttiva Ue 2000/58 sulla riservatezza nelle
comunicazioni elettroniche. Il primo articolo di questo testo sancisce
il diritto di ognuno alla protezione dei dati personali che lo
riguardano. Non si tratta solo della ripetizione della formula
introdotta nella Carta dei diritti del cittadino europeo firmata a
Nizza, ma di una modifica di impostazione che può far parlare di un vero
e proprio “autonomo e fondamentale” diritto alla protezione dei dati
personali, il quale trova esplicitazione attraverso principi di
carattere generale, norme precettive, ma anche misure di carattere
organizzativo ed è assistito da un efficace apparato di tutela e da
sanzioni rilevanti. La nuova legge definisce le regole per la protezione
dei dati e obbliga le imprese, che gestiscono dati sensibili (dati
normali sono quelli per cui è consentito il trattamento previo consenso
scritto dell’interessato; mentre per i dati sensibili occorre anche
l’autorizzazione del Garante perché sono notizie che attengono più
direttamente alla intimità della persona sia sotto l’aspetto fisico, che
culturale e ideologico) alla realizzazione del DPS (Documento
Programmatico sulla Sicurezza) che è un documento dove vengono descritte
analiticamente tutte le procedure aziendali in tema di Privacy e
Sicurezza Informatica e rappresenta la fotografia della situazione
dell’impresa con riferimento alla legge. Nel concreto, l’attuale
legislazione stabilisce delle regole che si basano sui seguenti
presupposti: coloro che gestiscono informazioni relative ai dati
personali devono essere responsabilizzati sul fatto che le informazioni
in loro possesso non devono essere divulgate a terzi al di fuori delle
necessità operative e di gestione delle informazioni connesse al proprio
specifico lavoro e, ove previsto, solo dopo autorizzazione da parte
degli interessati. La sicurezza informatica è al centro del nuovo Codice
in materia di protezione dei dati personali. Secondo la normativa ogni
impresa dovrà dotarsi di adeguati sistemi di accesso ai dati, di
credenziali per il trattamento degli stessi e aggiornare costantemente i
sistemi di protezione. Della vecchia legge, venivano citati soprattutto
due articoli, l’art10 e l’art13 n675/1996, rispettivamente “Informazioni
rese al momento della raccolta” e ”Diritti dell’interessato”, ma poiché
questa legge è stata sostituita (o meglio inglobata) nel Decreto
196/2003, è sufficiente citare il Decreto Legislativo 196/2003
(DL196/2003), con particolare riferimento all’art 34 dedicato ai
“Trattamenti con strumenti elettronici” (art.34 DL196/2003). Per
ulteriori approfondimenti e per il testo completo di tale legge sulla
privacy, rimandiamo alla relativa pagina del sito ufficiale della
camera.